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#fertilityday 2 la vendetta

Di quanto abbia toppato su tutti i fronti la campagna #ferilityday promossa dal Ministero della Salute e firmata dall’agenzia Mediaticamente, ne siamo ampiamente a conoscenza.

Fiumi e fiumi di polemiche hanno invaso “il web”, che scandalizzato e shockato come nei migliori titoli Click-baiting oriented, è riuscito persino a far ritirare la campagna, portando a casa la promessa della Lorenzin, che però era più una minaccia:

tweet-lorenzin-fertility-day-grafino

Detto fatto. La paladina dei nostri spermini e ovulini è tornata con la campagna più “ficcante” di sempre. Ovviamente sono ironica.

Perchè la prima campagna aveva fatto schifo? In breve, oltre a dare per scontato che le femmine devono fare figli sennò “che caxxo campi a fare?”, oltre al fatto che offendeva le italiane e gli italiani che non si possono permettere dei figli o che non possono proprio averli…e bla bla, i materiali di comunicazione prodotti erano di una qualità che neanche nei compiti in classe degli istituti professionali di grafica di provincia degli anni 90 – dove si iscrivevano più che altro delinquenti – si sono mai visti, e giustamente sono saltate le cervella di molti addetti ai lavori.

Immagini stock, slogan…o meglio filastrocche, trattamenti grafici che…che te lo dico a fare…

fertility-day-grafinoe dai su…

 

 

 

 

Vabè comunque, mentre l’agenzia che ha guadagnato col sudore 113 mila euro per fare questa immensa case history di comunicazione sociale affermava per salvare la faccia di aver fatto solo campaign execution, la Lorenzin stilava un secondo brief per riparare il danno.
Quindi, se la prima campagna era stata realizzata con foto fatte da Steve McCurry, ops prese da “regalofoto“, se era maschilista, irrispettosa e lontana anni luce dalla realtà che vivono gli italiani, la seconda è questa:

stili-di-vita-corretti-fertility-day-grafino

Questo “pulitissimo e armonico” manifesto recita “Le buone abitudini da promuovere, i cattivi “compagni” da abbandonare”, là dove questo “Group Of Friends Enjoying Beach Holiday” tipicamente italiano from California, ci dice quali sono le buone abitudini: accoppiarsi tra etero bianchi e rotolarsi onthebeach, mentre “Gang Of Young People Taking Drugs” invece, ci dice chiaramente che se vai con i neri finisci a fumare crack.

Certo che abbandonare il vizietto delle immagini acquistate nelle banche immagini, è un consiglio che non hanno seguito. A questa “buona abitudine”, aggiungiamo una quantità industriale di “a casaccio” per:

  • impaginare a “zig zag”, chiaramente con l’obiettivo di aumentare il senso di stordimento da assunzione stupefacenti;
  • usare colori con i criteri di un daltonico;
  • inserire “effetto strappo” o roba simile dal trattamento grafico che neanche nei tutorial su yuotube di Photoshop nella sua versione primordiale;
  • posizionare il logo in basso a sinistra, per sovvertire le regole base della comunicazione visiva;
  • basta, mi sono scocciata, nel frattempo centinaia di colleghi hanno già scritto le stesse cose e io ho una consegna!

Qui un lucido e più serio approfondimento sulla scelta delle immagini giuste.

Buon #arifertilityday

 

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